Zoff torna presidente, lascia la guida tecnica a Sven Goran Eriksson; arrivano giocatori importanti come: Roberto Mancini, Jugovic, Pancaro, Almeyda e l’apprezzato Gottardi. Il cammino in campionato è buono, si va avanti sia nella Coppa Uefa che nella Coppa Italia. Gli impegni sono tanti e ravvicinati tra loro. Seppur forte sul campo, la Lazio pare aver poco peso in Lega, la cosa risulta essere evidente quando la Juventus a Roma si rende protagonista di uno dei suoi furti più palesi. Il difensore bianconero Juliano salta nella sua area toccando con il braccio alzato il pallone, sarebbe un rigore sacrosanto, non per l’arbitro Collina che dichiarerà che è il pallone che ha sbattuto sul braccio alzato del difensore e non il contrario. Poi nel finale la Juve vince e stacca definitivamente la Lazio, che d’ora in avanti si concentrerà solo per le coppe. I biancocelesti arrivano in finale sia nella coppa nazionale che in quella europea. Ad aprile vince il primo trofeo dell’era Cragnotti, la Coppa Italia contro il Milan. Non riesce a ripetersi in Europa in una finale tutta italiana con l’Inter. Ma la cosa che fa più felice i tifosi e che resterà per sempre scritta nel libro dei derby è il “Poker Servito” ai cuginetti giallorossi. 4 derby su 4, come mai è avvenuto in nessuna parte. 3-1 2-0 in campionato, 4-1 2-1 in Coppa Italia con gol di Guerino Gottardi al 90°. Beppe Signori lascia a novembre la Lazio per la Sampdoria, per i forti dissapori con il tecnico svedese, specie dopo la trasferta viennese con il Rapid. Anche Boksic lascia la Lazio per la Juventus.