Cagnotti vuole più spettacolo, prende per la conduzione tecnica Zeman dal Foggia e sposta Zoff alla presidenza del club. Il boemo non chiede nomi altisonanti, ma funzionali al suo proverbiale 4-3-3; arrivano così Rambaudi, Chamot, Venturin ed alcuni sconosciuti dalle serie minori come Colucci e De Sio. La Lazio è uno spettacolo l’attacco si esalta, 8 reti alla Fiorentina, 7 al Foggia, 5 al Napoli ed al Padova, 4 al Milan, al Genoa e all’Inter, 3 in casa della Juventus. Alla fine la Lazio chiude in seconda posizione con il migliore attacco. In Coppa UEFA arriva fino ai quarti, dove viene eliminata dal Borussia Dortmund dell’ex Riedle.