Anno cruciale, la Lazio è inserita insieme ad altre sette squadre di Roma, nel progetto di fusione in un’unica squadra capitolina. Il salvatore della patria è il Generale Vaccaro, che dopo aver fatto notare al federale abruzzese Foschi, artefice di tale progetto, che la Lazio è la più antica e gloriosa dell’elenco ed è l’unica ad avere uno stadio degno di tale nome; inoltre è un Ente Morale, merito acquisito nel 1921. Pertanto la nuova squadra dovrà per forza chiamarsi Lazio, per dare continuità a chi ha da sempre rappresentato Roma nel calcio italiano. Vaccaro sapeva che tale richiesta non sarebbe stata accettata da Foschi. Conseguenza finale, la Lazio continuerà ad essere ciò che è dal 1900, mentre ha preso forma l’AS Roma, una nuova rappresentativa romana, frutto della fusione di altre sette squadre. In campionato la Lazio è inserita nel girone A della Divisione Nazionale, unica rappresentante del sud insieme al Napoli. Termina con un deludente decimo posto.