La Lazio figlia di Roma si trasferisce a Villa Borghese. Il presidente Ballerini ottiene in concessione la Casina dell’Uccelleria per la sede e il Parco dei Daini per il campo. Qui ha l’opportunità di confrontarsi con i seminaristi scozzesi ed irlandesi, già avvezzi alla pratica del football. Numerose sono le sconfitte, che però tornarono utili nell’ampliare il concetto di squadra organizzata.