La Lazio ha arricchito la sua bacheca in maniera sostanziosa con l'avvento del presidente Sergio Cragnotti, che in un decennio è stato capace come
nessun'altro prima di lui alla Lazio, di vincere tutto ciò che c'era da vincere in Italia e in Europa.
Cragnotti dopo una fase di potenziamento dei quadri tecnici, iniziò a vincere con la Coppa Italia del 1997/98.
Poi fu un susseguirsi di trionfi fino all'ultima Coppa Italia del 2003/04, dove nonostante non fosse più il presidente,
fu vinta con una rosa di giocatori al 90% acquistati da lui nelle precedenti stagioni.
Il bottino di Cragnotti fu quello delle grandi squadre. Uno scudetto ma potevano esserne due, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane, una Coppa delle Coppe,
una Supercoppa Europea vinta a Montecarlo contro gli "invincibili" del Manchester United, una finale di Coppa UEFA persa a Parigi contro l'Inter.
Tante soddisfazioni e tante rivincite per i tifosi biancocelesti. Grazie presidente Cragnotti.
Ben diversa la Lazio dell'attuale presidente Lotito, al quale va riconosciuto la capacità di aver saputo risanare una situazione
finanziaria sull'orlo del baratro. E' una Lazio attenta al bilancio, con stipendi quasi da squadra provinciale; ciò però non
ha impedito alla bacheca di continuare ad arricchirsi di trofei, il 2009 ha visto trionfare la Lazio nella Coppa Italia e nella
Supercoppa Italiana a Pechino contro la forte Inter.
Una citazione a parte merita lo Scudetto del 1973/74, vinto da un gruppo di ragazzi che il solo grande Mister Tommaso Maestrelli
fu capace di tenere a freno dalla loro lucida pazzia e rissosità. Era la lazio del presidente Umberto Lenzini, nata forse per caso, forse per fortuna.
Una formazione diventata un ritornello: Pulici, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico.
Gente pescata in Serie C, scarti di grandi squadre e giovani di belle speranze. Capaci di essere promossi dalla B alla A e combattere l'anno successivo
per lo scudetto perso per un soffio, per poi confermarsi l'anno successivo con l'apoteosi del 12 maggio 1974, dove in uno Stadio Olimpico
mai stato così pieno di gente (e mai più lo sarà), la Lazio vinse battendo il Foggia per 1 a 0 il suo primo Scudetto.
Fino ad allora l'unico trofeo ufficiale vinto, era la Coppa Italia del 1958. il presidente era Siliato, il Mister Fulvio Bernardini
già prodotto del primordiale vivaio biancoceleste.
La Lazio superò una grande Fiorentina per 1 a 0 con un gol di Prini, dopodichè seguì il periodo più grigio della storia della Lazio, con continue
retrocessioni e promozioni.
Ormai dimenticati ma non meno importanti per l'epoca, sono i vari campionati che la Lazio pioneristica vinse nei primi anni del secolo scorso.
La Coppa Tosti, il Trofeo Canalini, il Campionato Romano, il Campionato Laziale, la Coppa Baccelli e molti altri che si disputavano tra le tante
squadre romane di quel periodo. La Lazio ne vinse più di tutte, tanto che in alcune occasioni le avversarie rinunciavano a giocarci contro
pur di non prenderle.
La Lazio ha vinto anche alcuni tornei europei di prestigio che tuttora vengono disputati, come: il Trofeo Teresa Herrera,
il trofeo Città della Linea e il torneo di Amsterdam.
IN ALTO I CUORI FIERI DI ESSERE LAZIALI
La Lazio Il cielo per bandiera
Vittorie italiane nelle competizioni internazionali riconosciute dalla FIFA e dalla UEFA
1
Milan
18
2
Juventus
10
3
Inter
8
4
Parma
3
5
Lazio
2
6
Fiorentina
1
Napoli
1
Sampdoria
1
Le squadre che hanno fatto l'accoppiata ("Double") Scudetto Coppa Italia