La Lazio
Dal 1900 orgoglio di Roma











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 La fondazione

Luigi Bigiarelli, romano, sottufficiale dei bersaglieri, praticava la "corsa veloce" con risultati brillanti, tanto che nel maggio del 1899 si aggiudicò la medaglia d'oro nei 120 metri nel Campionato del Lazio a Villa Pamphili. Ciò lo rese noto nell'ambiente sportivo romano e divenne un riferimento per i suoi amici grazie anche al suo carisma e alla sua carica sportiva che riusciva trasmettere a chi lo seguiva.



Nell' inverno a cavallo tra il 1899 ed il 1900, Luigi Bigiarelli ed i suoi amici, erano alle prese con un problema che sembrava insormontabile; alcuni di loro volevano partecipare al Gran Premio del Re, 20 chilometri di marcia nella zona di Castel Giubileo che si sarebbe svolta il 21 aprile 1900, la gara vista l'importanza era però riservata ai soli atleti tesserati.
Questi ragazzi animanti da spirito sportivo e voglia di competere, non erano così facoltosi da potersi iscrivere ad uno degli esclusivi circoli nati lungo le rive del Tevere. Fu così che a Luigi Bigiarelli venne la geniale idea di fondare una società podistica.



I suoi amici inizialmente increduli, trascinati dalla decisione ed il carisma di Bigiarelli divennero dapprima possibilisti e poi entusiasti e motivati.

Era il 9 gennaio del 1900 a Roma in Lungotevere all'altezza di Ponte Margherita, in una panchina di fronte a Piazza della Libertà nell'allora rione Prati di Castello, Luigi Bigiarelli e otto suoi amici dietero vita ad una nuova società pedestre.


La prima decisione da prendre era il nome da dare alla nuova società.
Per non creare confusione con la già esistente Società Ginnastica Roma si pensò a qualcosa di più grande di Roma, dove però era inglobata.
Si scelse LAZIO in quanto il nome derivava dall'antico Latium Vetus, la zona dove nacque la città che secoli sottomise il mondo allora conosciuto.
Poi si passò ai colori, in quegli anni di rinascita dell'antico spirito olimpico, i ragazzi decisero per il bianco ed il celeste, i colori della Grecia patria delle Olimpiadi.



L'emblema altro non poteva essere che un'aquila, emblema indissolubile della potenza di Roma; il motto: Concordia parvae res crescunt ovvero "nell'armonia anche le piccole cose crescono".
La sede provvisoria era la casa di Bigiarelli in Via degli Osti 15.

Il giorno seguente Il Messaggero riportò la notizia del neonato sodalizio, tre giorni dopo anche la Gazzetta dello Sport riportò la notizia ai lettori del nord.
Questi i nomi dei nove ragazzi fondatori: Luigi Bigiarelli, Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Giacomo Bigiarelli (fratello di Luigi), Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier.

 Il football

    



La Lazio crebbe rapidamente, nel primo anno di vita oltre allo sport pedestre si praticava il nuoto, il canottaggio e la ginnastica.
Poi nella nuova sede di via Valdier 6, nell'inverno del 1901 si presentò un certo Bruno Seghettini, membro del Racing Club Parigi, aveva in mano una sfera di cuoio, il primo pallone da football visto a Roma.
Cominciò così anche nella città eterna la pratica del calcio; la Lazio essendo la prima società a Roma a giocarlo fu costretta inizialmente a sfidare.... se stessa, oppure a giocare delle partite nella Piazza d'Armi dove i suoi atleti erano soliti allenarsi, contro squadre di militari o preti in servizio nella capitale. Solo in seguito si svolsero le prime partite contro altre società romane, come la Veloce e la Virtus.
 La Lazialità

La sua storia è un lungo romanzo, pieno di passione, emozioni e sentimento. Una storia particolare che nessun'altra società può vantare, una storia fatta di personaggi ed avvenimenti che esulano dal contesto sportivo. La romantica fondazione. L'emigrazione e prematura scomparsa del suo fondatore Luigi Bigiarelli. Gli atleti Laziali al fronte della Grande Guerra, alcuni di loro non torneranno. L'orgoglioso rifiuto alla fusione del 1927. I continui rischi di fallimento evitati in extremis.


Maestrelli, Re Cecconi, Paparelli, Frustalupi, Fiorini e gli altri. Il primo scudetto vinto un manipolo di ragazzi pazzi nei modi e litigiosi negli spogliatoi, ma assolutamente coesi in campo. Il secondo riacciuffato un'ora e mezza dopo la fine del campionato. La fierezza e la distinzione del popolo Laziale, mai domo, mai seguace di mode e propagande.
Le tante sezioni della polisportiva, ognuna con una sua precisa identità, ma tutte unite sotto un'unica famiglia, un'unica storia.
Questo ed altro ancora hanno contribuito alla nascita di un sentimento esclusivo, non alla portata di tutti, una sensazione di appartenenza vera che prescinde da tutto e tutti, un sentimento che si è aggiunto all'amore che si ha per una squadra. Sentimento e sensazione di appartenenza che hanno prodotto nel Laziale un modo di essere che si distingue da tutte le altre tifoserie. Tutto ciò è racchiuso in una sola parola: LAZIALITA'.
 Le sezioni

  



E' passato abbondantemente un secolo da quell'inverno del 1900, la Lazio da decenni è la più grande polisportiva d'Europa con più di 40 sezioni.
Ogni giorno sono migliaia gli atleti che si allenano e gareggiano con l'aquila sul petto.
La presidenza generale della Polisportiva S.S. Lazio è attualmente rappresentata da Antonio Buccioni, coadiuvato dal Vice Presidente Generale Vicario Roberto Pessi.
Non si contano i titoli nazionali, molti i titoli continentali, mondiali ed olimpici.

Nel 1921 fu eretta ad Ente Morale per Regio Decreto.
Nel 1925 assunse l'attuale denominazione Società Sportiva Lazio.
Nel 1967 gli fu attribuita dal CONI la Stella d'Oro al merito sportivo.
Nel 2001 sempre dal CONI gli fu assegnata la più alta onorificenza, il Collare d'Oro al merito sportivo.

Queste le sezioni che attualmente fanno parte della polisportiva S.S. Lazio:


  • ARTI MARZIALI
  • ATLETICA LEGGERA
  • ATTIVITA’ SUBACQUE E PESCA SPORTIVA
  • BADMINTON
  • BASEBALL, SOFTBALL E CRICKET
  • BILIARDO
  • BOWLING
  • BRIDGE
  • CALCIO
  • CALCIO A 5
  • CALCIO A 5 FEMMINILE
  • CALCIO A 8
  • CALCIO DA TAVOLO
  • CALCIO FEMMINILE
  • CANOA POLO
  • CICLISMO
  • CIRCOLO CANOTTIERI LAZIO
  • DANZA SPORTIVA
  • DIFESA PERSONALE
  • EQUITAZIONE
  • ESCURSIONISMO
  • FOOTBALL AMERICANO
  • FOOTVOLLEY
  • GHIACCIO MEZZALUNA
  • GINNASTICA
  • GOLF
  • HOCKEY SU PRATO
  • MOTOCICLISMO
  • NUOTO
  • PALLACANESTRO
  • PALLAMANO
  • PALLAVOLO
  • PARACADUTISMO
  • PARAOLIMPICA
  • PATTINAGGIO
  • PENTATHLON MODERNO
  • POLO
  • PUGILATO
  • RUGBY
  • SCACCHI
  • SCHERMA
  • SCI
  • SURF E BOARDING
  • TENNIS
  • TIRO CON L'ARCO
  • TRIATHLON
  • VELA
  • VDS E ULTRALEGGERO





IN ALTO I CUORI FIERI DI ESSERE LAZIALI
La Lazio
Il cielo per bandiera



Domande e risposte

Prima del 1900, si giocava al calcio a Roma?
No! Ci furono a livello esibizionistico alcune gare di "football ginnastico", uno sport che per regole e modo di giocare era molto somigliante al rugby. Non c'erano i gol ma le mete, si poteva giocare la palla con le mani, i giocatori non erano 11 ma variabili di volta in volta.

Perché si chiamò Lazio e non Roma?
Per prima cosa perché esisteva già la Società Ginnastica Roma, nata nel 1890 ed ancora esistente, la quale ha avuto grandi successi nella ginnastica e nella pallacanestro, ma non praticò mai il calcio. Poi perché ai primi del secolo XX° lo sport nel centro-sud si praticava a livello locale, quindi non c'era bisogno d'identificarsi con la città; tanto è vero che fino al 1927, nessuna delle decine di squadre calcistiche romane preesistenti si chiamava Roma.

Perché Società Podistica Lazio?
Il primo sport praticato dalla Polisportiva Lazio fu la corsa, seguì il canottaggio ed il nuoto. Nel 1901 grazie alla Podistica Lazio, iniziò la pratica del football a Roma.

Perché Ora si chiama Società Sportiva?
La Società Podistica Lazio fu la prima società sportiva italiana a carattere polisportivo. Nel 1925 per identificarsi come tale, assunse l'attuale nome.