L'era Cragnotti cronologicamente si è conclusa, ma la rosa dei giocatori e lo staff tecnico sono ancora composti da nomi da lui voluti e portati a Roma.
Molti campioni come Nesta, Crespo, Simeone, Salas, Veron ed altri ancora non ci sono più, ma la Banda Mancini, così viene chiamata la Lazio
di quell'anno ha oltre ad una buona qualità, un gran cuore e spirito di gruppo. Ciò gli permette di aggiudicarsi ancora una volta la Coppa Italia.
Ottavi di finale - Lazio vs Modena
La prima avversaria è il Modena. La Lazio fa capire già dagli ottavi di tenere a questa Coppa Italia regolando già all'andata in Emilia, i
canarini per 2 a 0. Gol nel primo tempo di Inzaghi sul filo del fuorigico e nella ripresa con Muzzi dopo una bella combinazione con Inzaghi. Da
segnalare anche una traversa di Stankovic nel primo tempo. Al ritorno Roberto Mancini schiera i giocatori meno utilizzati. La Lazio rischia poco e
vince per 1 a 0 con un gol nella prima frazione di gioco di Liverani che su cross di Conceiçao raccoglie e batte di piatto sinistro il portiere modenese.
Roberto Muzzi
Quarti di finale - Lazio vs Parma
Bernardo Corradi
Per la prima volta la Lazio ed il Parma si trovano di fronte in un match di Coppa Italia. Andata a Roma dove la Lazio gioca
bene a tratti e vince per 2 a 0. Reti di Muzzi, "spizzo" di testa su cross di Liverani e Stankovic, diagonale sinistro su assist di Corradi. Buona
la prestazione di Sereni che giocherà tutta la Coppa Italia al posto di Peruzzi.
Al ritorno la Lazio forte del doppio vantaggio non corre particolari pericoli. Biancocelesti in vantaggio al 71° con
Stankovic in contropiede rifinito da Claudio Lopez, poi dopo pochi minuti pareggio finale del Parma. 1 a 1 e Lazio in semifinale.
Semifinale - Lazio vs Milan
Semifinale impegnativa per la Lazio, c'è il Milan di Ancelotti. Il sorteggio ha stabilito la prima in casa dei rossoneri.
Neanche mezzo minuto di gioco, il milanista Laursen appoggia indietro al proprio portiere Abbiati che ritarda il rilancio e quando
si decide, lo fa sulle gambe dell'accorrente Fiore in pressing, così che la palla carambola in rete. A parte l'episodio del gol, la
Lazio gioca meglio del Milan e al 35° su una mischia da calcio d'angolo Fernando Couto da due passi porta la Lazio sul 2 a 0.
Al secondo minuto di recupero del primo tempo il Milan accorcia le distanze con un gol di Pippo Inzaghi in netto fuorigioco.
Nel secondo tempo si contano un palo per parte, quello preso dalla Lazio è dell'ex Albertini. I biancocelesti tengono in mano
il pallino del gioco e sfiorano in un paio di occasioni il terzo gol. Finale, la Lazio espugna il Meazza per 2 a 1 ed ipoteca la finale.
Fiore in acrobazia
Couto feteggiato da Oddo
Olimpico pieno per la partita di ritorno, la squadra non li tradisce, gioca attenta e rapida. All'11° è già in vantaggio, Liverani
verticallizza per Cesar, preciso rasoterra e 1 a 0. dopo soli cinque minuti Cesar ricambia la cortesia a Liverani, cross del brasiliano
e tiro al volo del regista biancoceleste che s'insacca alla destra del portiere milanista. Il concerto della Lazio continua
tra i cori gioiosi e gli applausi di approvazione dei propri tifosi. 36° Lancio di Favalli per Corradi assist di petto per Fiore che
insacca il terzo gol. Non è finita, a tre minuti dal termine dei primi 45', Costacurta nella propria area respinge malamente
un cross di Oddo, la palla finisce nei piedi di Fiore che la schiaccia a terra e s'infila sotto la traversa. Il primo tempo si chiude
4 a 0.
La ripresa non ha storia, la Lazio non vuole umiliare il Milan che per paura non provoca. I giocatori ed il presidente Longo
dedicano la vittoria all'ex presidente Sergio Cragnotti da poco coinvolto nelle note vicende giudiziarie.
Olimpico pieno
Cesar e Fiore feteggiano
Finale - Lazio vs Juventus
Roma 17 marzo 2004, finale di andata dell'edizione 2003/04 della Coppa Italia, Olimpico delle grandi occasioni, la Lazio ospita
la Juventus di Lippi.
Il primo tempo vede una Lazio tesa, impacciata nella manovra che non riesce a mordere come nei turni precedenti. La Juventus esprime
una certa supremazia che però risulta sterile di occasioni. Il primo tempo si chiude a reti bianche.
Al rientro in campo i biancocelesti lasciano negli spogliatoi i lori impacci e cominciano a macinare gioco. Pressing, scambi veloci,
repentine ripartenze, la Juventus è alle corde. Al 53° Cesar si fa parare un calcio di rigore, ma la Lazio non si abbatte, così dopo
cinque minuti dall'errore di Cesar, Giannichedda da in profondita a Couto in area juventina, il portoghese fa da sponda per l'inserimento
di Fiore, sinistro al volo e Lazio in vantaggio. Lazio arrembante, all'80° sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Pessotto salva sulla linea
di porta un maldestro rinvio di Thuram, interviene ancora Fiore e 2 a 0. La Lazio potrebbe segnare ancora con Stam ma l'estremo difensore
bianconero salva. 2 a 0 ed arrivederci tra due mesi a Torino.
Fiore il mattatore
L'aquila Laziale
Sono passati ben due mesi dall'andata all'Olimpico, la Lazio accompagnata da 10000 tifosi, si presenta al
Delle Alpi di Torino per provare a vincere la quarta Coppa Italia della sua storia.
Come all'andata il primo tempo vede una Lazio, contratta forse emozionata, molti giocatori biancocelesti
non hanno ancora vinto un trofeo importante. Il gioco è in mano alla Juventus che al 20° si porta in vantaggio con Trezeguet.
Il primo tempo si chiude 1 a 0, i bianconeri giustamente ci credono.
Neanche il tempo d'iniziare la ripresa e Del Piero dopo 23 secondi raddoppia in un'azione viziata
da un controllo di mano di Trezeguet. Tutto da rifare; allora Mancini inserisce Simone Inzaghi al posto di Muzzi. E' come una scossa,
la Lazio comincia a spingere, crea buone occasioni. 69° traversone di Mihajlovic, potente stacco di
Corradi che di testa gonfia la rete difesa da Chimenti. 2 a 1, la coppa riprende la strada per Roma; i 10000 tifosi al seguito
impazziscono, le gradinate del Delle Alpi tremano come investite da un tremendo terremoto.
Ora alla Juventus servono 2 gol per prendersi la coppa, ma all'83° sponda in area bianconera di Corradi e Fiore che sembra
avere un conto aperto con la Juve, realizza il 2 a 2 con un preciso diagonale rasoterra. I bianconeri sono KO, i biancocelesti in estasi. E'
il risultato finale la, Coppa Italia è della Lazio.
Il gol di Corradi
Festa sotto il settore Laziale
Capitan Favalli alza la Coppa